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Scacchi, mente e letteratura

Ha registrato un successo superiore alle attese la conferenza "Scacchi, mente e letteratura: effetti benefici degli scacchi sulla mente umana - apporti filosofici, matematici, psicologici e letterari" a Voghera, sabato 7 ottobre, nelle sale dell’AUSER; oltre a molti scacchisti, hanno presenziato insegnanti, psicologi e appassionati di letteratura e di libri gialli, richiamati dalla molteplicità degli interventi in programma.
Il folto pubblico ha seguito con interesse e partecipazione le relazioni che spaziavano dai personaggi storici appassionati di scacchi alla matematica, dalle ricerche psicologiche ai romanzi gialli con trama incentrata sul gioco degli scacchi, dalla filosofia agli aspetti sportivi degli  scacchi (la Federscacchi è stata nel CONI dal 1925 al 1934 e vi è rientrata come disciplina sportiva nel 1988), ponendo numerose domande, che hanno fatto sforare la conferenza oltre gli orari pianificati.
I relatori: Alida Battistella, nella doppia veste di assessore alle politiche giovanili del Comune di Voghera e docente di matematica; Adolivio Capece, giornalista e storico degli scacchi; Marcello Perrone, docente di matematica; Alberto Ripa, chimico di professione e scrittore di romanzi gialli insieme al gemello Giorgio;  Paolo Fiorelli, giornalista e scrittore; Giuseppe Sgrò, psicologo dello sport; Carlo Alberto Cavazzoni, istruttore di scacchi; Giangiuseppe Pili, filosofo. Ha coordinato Volfango Rizzi, delegato provinciale della Federscacchi, insieme a Laura Legora, presidente AUSER.

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